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69 anni fa Re Umberto II lasciava l'Italia

Dopo la comunicazione dei risultati provvisori del referendum istituzionale (il 10 giugno 1946), e senza verificare la regolarità del voto, nella notte tra il 12 e 13 giugno 1946 il Governo "in spregio alle leggi ed al potere indipendente e sovrano della Magistratura" (come si legge nell'ultimo proclama di Re Umberto II) il governo arbitrariamente nomina Alcide De Gasperi capo provvisorio dello stato.

201° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Il 5 giugno 2015 si celebra il 201° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, istituita dal Re di Sardegna Vittorio Emanuele I di Savoia.

Purtroppo le istituzioni e i mass media sembrano aver quasi dimenticato questo anniversario dell'Arma dei Carabinieri.

Noi Monarchici invece ci sentiamo particolarmente vicini all'Arma dei Carabinieri, e vogliamo ringraziare questa Forza Armata per il suo continuo impegno nel difendere tutti gli italiani.

Re Umberto II d'Italia muore a Ginevra il 18 marzo 1983

Il 18 marzo del 1983 Sua Maestà Umberto II di Savoia, Re d'Italia, si spegneva in una clinica di Ginevra (Svizzera), dopo una lunga malattia. 

Umberto aveva 78 anni di cui 37 passati in esilio. 

Nel dare la notizia ufficiale della morte del Re, il Ministro della Real Casa Falcone Lucifero, precisò che l'ultima parola pronunciata dal Sovrano fu: "Italia". 

Umberto II è stato amatissimo dagli Italiani, ed ha lasciato di sé un ricordo incancellabile. 

Italia Reale - Stella e Corona si oppone alla Giunta Comunale di Napoli che vuole abolire via Vittorio Emanuele III

COMUNICATO STAMPA

Italia Reale - Stella e Corona esprime la propria indignazione nei confronti della Giunta Comunale di Napoli che ha eliminato dalla toponomastica cittadina, il nome del Re Vittorio Emanuele III che faceva parte, tra l'altro, di un contesto storico ambientale, ormai tradizionale.

Tale decisione non può non inquadrarsi negli atteggiamenti di una certa "razza padrona" che si è impossessata della politica italiana, credendosi onnipotente ed inamovibile. Tale scelta, approvata proprio nel centenario dell'entrata in guerra dell'Italia, nel primo conflitto mondiale, non tiene conto della figura del "Re soldato", che portò all'Unità della nostra Patria, assicurando all'Italia un legame, tuttora necessario, all'occidente più progredito ed allontanarla dalle varie "leghe arabe" che si vedono ormai all'orizzonte.

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