La lettura del discorso pronunciato da Re Umberto II prima della partenza per l'esilio il 13 Giugno 1946.
Italiani!
Nell'assumere la Luogotenenza Generale del Regno prima e la Corona poi, io dichiarai che mi sarei inchinato al voto del popolo, liberamente espresso, sulla forma istituzionale dello Stato. E uguale affermazione ho fatto subito dopo il 2 giugno, sicuro che tutti avrebbero atteso le decisioni della Corte Suprema di Cassazione, alla quale la legge ha affidato il controllo e la proclamazione dei risultati definitivi del referendum.
La vera Festa dell'Italia !!
Il primo atto del nuovo parlamento italiano (17 marzo 1861) fu la proclamazione del Regno d'Italia, con capitale a Torino.
In seguito alla votazione unanime del Parlamento, Re Vittorio Emanuele II assunse per sè ed i suoi discendenti il titolo di "Re d'Italia, per grazia di Dio e volontà della nazione".
Il Re era tale "per grazia di Dio", cioè perché la volontà divina l'aveva posto sul trono, ma anche per "volontà della nazione", perché voluto dal popolo che aveva diritto di fare le proprie scelte.
Al termine di una riunione congiunta i Segretari Nazionali di Alleanza Monarchica (Avv. Massimo Mallucci), del Movimento Monarchico Italiano (Dott. Alberto Claut) e del Partito Real Democratico (Dott. Massimo Arsetti) hanno espresso la volontà di impegnare i Monarchici Italiani a favore della libertà del Nepal, concordando il seguente comunicato stampa:
Alleanza Monarchica, Movimento Monarchico Italiano e Partito Real Democratico insieme per il Nepal!
Sono anni che in Europa ci giunge poco o nulla di quel che accade nel Regno del Nepal. Quel che si sa viene, per lo più, da piccole testate on-line o da organi indipendenti quali il comitato Nepal Freedom.
Ecco il testo :
"Prego di trasmettere a SSAARR i nostri auguri
auspicando il meglio per SAR Leonor et Spagna."
Ecco il comunicato ufficiale della Casa Reale.
“La Monarchia nel 2000â€
Nuove prospettive nell’Italia che cambia
a Lecce 22 ottobre 2005 ore 18.30 presso Hotel Tiziano
• Franco Ceccarelli – Segretario Nazionale di Alleanza Monarchica
• Tommaso Bucci – Ispettore per l’Italia Meridionale dell’I.N.G.O.R.TT.PP.
• Ennio Frassanito – Commissario Provinciale di Alleanza Monarchica
Oggi presso il Palazzo Reale di Phnom Penh, il nuovo re della Cambogia, Norodom Sihamoni, ha prestato giuramento per assumere l'incarico, diventando ufficialmente il nuovo re del paese.
Nel corso della cerimonia del giuramento, Sihamoni ha detto di rispettare la Costituzione del paese e di servire gli interessi del paese e del popolo.
Tutta l'incoronazione è stata trasmessa dalla televisione nazionale.
Il principe Norodom Sihamoni è stato eletto nuovo re della Cambogia, in sostituzione del padre, Norodom Sihanouk, che aveva annunciato l’abdicazione il 7 ottobre scorso.
L'ex-monarca e padre, 81 anni, ha vissuto diversi mesi a Pechino per sottoporsi a cure mediche.
Città del Vaticano, 3 ottobre 2004 -
Aristocratici e teste coronate per la beatificazione di Carlo I, ultimo imperatore austroungarico.
Sul sagrato di piazza San Pietro si sono presentati i principi, le regine gli aristocratici di mezza Europa, oltre agli Asburgo (anche quattro degli otto figli che Carlo ebbe da Zita di Borbone-Parma), anche i Savoia, la regina Fabiola del Belgio, i sovrani del Lussemburgo e del Liechtenstein, i Borbone.
La principessa in esilio, Esther Kamatari, forma il partito ABAHUZA per reinstaurare la monarchia in Burundi.
La principessa e top model, fuggita negli anni Settanta, pensa che tutti i guai avvenuti nel suo paese siano cominciati con l'assassinio dell'ultimo Re Ntare V nel 1972.
«Il Burundi è stato un regno per 500 anni, e in tutto quel tempo ha vissuto in pace.
Oggi 8 giugno, esattamente 209 anni dopo la sua morte, il cuore dell'erede al trono francese Luigi XVII, figlio di Re Luigi XVI e della Regina Maria Antonietta, sarà solennemente deposto nella cripta dei Re di Francia nella basilica di Saint-Denis a Parigi.
Oggi una messa solenne sarà celebrata nella basilica di Saint-Denis alle ora 10, e la deposizione del cuore nella cripta avverrà alle ora 15.
Nelle elezioni legislative tenutesi recentemente in Serbia, la coalizione monarchica del Movimento per il rinnovamento serbo (SPO), e della Nuova Serbia (Ns) ha ottenuto 22 seggi sui 250 disponibili, il che significa un risultato in percentuale dell' 8,8%.
Mentre i fallimenti delle elezioni presidenziali, fallite per mancanza di quorum, dimostrano come sia scarsa la credibilità del sistema repubblicano, il buon risultato dei monarchici serbi conferma invece come sia ancor viva ed attuale l'idea monarchica.
L'Ansa ha pubblicato i risultati definitivi delle elezioni legislative tenutesi recentemente in Serbia.
SERBIA: ELEZIONI, RISULTATI DEFINITIVI